L’importanza di avere una to do (not) list per avere il massimo controllo delle mie risorse

Non ho mai tempo per me.

Il lavoro dell’Imprenditore, come quello del Manager, è così.

Ogni giorno compilo una to do list per non dimenticare gli innumerevoli impegni lavorativi che ho preso, come riunioni e appuntamenti, ma anche quelli personali, come il dentista o il corso in palestra. Per me la lista delle cose da fare è fondamentale: serve a focalizzare la mia attenzione. E poi sai che soddisfazione quando cancello con la penna quello che sono riuscito a fare?

Ma… C’è un ma.

Troppo spesso nella mia to do list ci sono veramente troppe cose. L’unico desiderio che ho quando apro l’agenda la mattina è quello di fermare il tempo, così da avere più ore per portare a termine tutto.

Perché purtroppo è così.

Nonostante la lista delle cose da fare sia sempre piena, in realtà non riesco quasi mai a finire tutto quello che mi ero prefissato di fare, il più delle volte sacrificando la vita personale in favore di quella professionale.

Quante volte ho saltato la palestra per una riunione o un appuntamento?

Quante volte ho dato forfait ad una cena in famiglia perché in ufficio c’era ancora troppo da fare?

Ed è proprio qui che mi lascio prendere dallo sconforto, scervellandomi pensando a chissà quale soluzione per cercare di depennare tutto dalla mia to do list.

Ma lasciarmi andare non è la soluzione.

In realtà le cose da fare non sono così tante, cioè è tutto come al solito.

Forse sono io a non essere sufficientemente produttivo?

Oppure ho a che fare con troppe distrazioni durante il giorno che mi portano via tempo dal resto?

In effetti, se ben ci penso, durante il giorno il mio cellulare a volte sembra impazzito. Un sacco di telefonate non programmate, riunioni last minute. Per non parlare di tutte quelle attività che non dovevano esserci, ma che compaiono magicamente nella to do list quotidiana per chissà quale imprevisto.

Quindi sì, forse le mie performance potrebbero migliorare. Ma la colpa non è mia che non sono in grado di organizzarmi. Ho la mia to do list!

Forse, molto più semplicemente, ho bisogno di vedere le cose da un altro punto di vista. Ho bisogno di capire come trovare un equilibrio (reale) tra la mia vita personale e quella lavorativa.

Più volte mi è capitato di pensare che forse era giunto il momento di mandare al diavolo tutto e pensare solo a me stesso, senza più preoccuparmi del passato.

In fondo, in questo momento la mia vita è come un edificio che ogni giorno si sgretola sempre di più. Vivere in questo modo mi crea una tensione costante, molto forte. È come aspettare che il tutto cada a pezzi da un momento all’altro.

La soluzione potrebbe essere quella di distruggere tutto e ricominciare da capo. Ma, in realtà, distruggere tutto è assolutamente inutile. Il mio passato è parte di me e quello che ho bisogno di fare è trasformare le cose negative di ieri e di oggi in cose positive.

Quindi non ho bisogno di chiedermi come fare a depennare tutta la mia to do list e trovare anche tempo per me. Bensì devo ribaltare la situazione e rispondere solo ad una semplice domanda:

Cosa mi impedisce di non portare a termine tutto quello che ho da fare, sacrificando la mia vita personale o quella professionale in favore dell’una o dell’altra?

L’approccio sicuramente è più interessante.

Le risorse ce le ho. So che se sono carico al massimo le mie performance possono superarsi di giorno in giorno. Il problema è che non posso farlo, perché qualcosa mi distoglie sempre dalla mia to do list.

Ma allora perché non inizio a compilare una to do not list?

Quello di cui ho bisogno è questo. Una lista delle cose da NON fare o da smettere di fare.

Scrivere, specificare ed enumerare quello che mi rallenta, quello che mi distrae e che mi ruba energia, mi consentirebbe di acquisire una maggior consapevolezza di me e di avere il massimo controllo delle mie risorse.

Ma quali potrebbero essere le cose da smettere di fare?

Guardando la mia vita mi rendo conto che ogni giorno svolgo una marea di attività che reputo tossiche e che sono completamente inutili. Call infinite che potrebbero risolversi con due righe di e-mail, o incontri dell’ultimo minuto che sottraggono tempo al resto.

Certo, sono un Imprenditore, un Manager: la mia vita professionale è fatta di rapporti con persone che non sempre mi piacciono, ma ci sono delle cose che possono essere regolate. E devo farlo per massimizzare le mie performance.

Ma prima di prendere il mio foglio e fare la mia to do not list, dovrei fare un altro esercizio.

Per trarre il massimo dalle mie risorse ed essere un Imprenditore, un Manager, un Genitore o un Partner eccellente, devo capire cosa non va nella mia vita.

Apparentemente sembra che vada tutto ok, anche se sono sempre teso.

In effetti già questo dovrebbe funzionare come campanello di allarme e dirmi che qualcosa che non va c’è.

Quindi ora mi prendo altri 3 minuti per me e penso ad un aspetto negativo del mio passato o del mio presente.

Può essere il rapporto con il mio partner? In effetti sono spesso accusato di essere distratto e assente, di pensare più al lavoro che alla famiglia.

Ora provo ribaltare la frittata e mettermi nei suoi panni.

Come mi sentirei se la situazione fosse al contrario? Come starei se mi sentissi trascurato?

Sì, certo, io ho le mie ragioni perché il lavoro mi assorbe completamente e le preoccupazioni sono così grandi da prendere troppo spesso il sopravvento. La sera non ho voglia di condividere e spesso me ne vado a letto con il petto pieno di ansia.

Però ammetto che non sarei felice se fossi nel mio partner.

Ecco, prendo questo problema e tutti gli altri che mi affliggono. Li scrivo su un foglio di carta. Scelgo la dimensione del carattere in base a quanto penso sia importante quel problema e a quanto desidero risolverlo davvero.

Faccio un piccolo brainstorming e scrivo intorno al problema tutti gli elementi (lavoro, famiglia, rapporti sociali, salute e sport) che possono influire ancora più negativamente. Qui scelgo la dimensione del carattere in base a quanto penso siano importanti questi elementi nella mia vita.

Ora sono qui davanti al mio foglio di carta.

Forse ho dato eccessiva importanza a determinate cose e troppo poca ad altre?

Potrebbe essere sufficiente modificare il rapporto con i miei colleghi, con i clienti, con i fornitori o con i dipendenti per cambiare le cose. Ma anche ridurre la mole di lavoro, magari chiudendo le preoccupazioni in ufficio,  godermi così il rapporto con la mia famiglia e imparare a dire qualche no quando serve.

Questo è quello di cui ho bisogno: trovare il mio equilibrio e compilare una to do not list, ovvero tutte le cose da non fare più per trarre il massimo dalle mie risorse e massimizzare le mie performance.

E se questo non dovesse bastare, mi dedico ancora un minuto per scaricare l’e-book gratuito con i 10 passi per scoprire il mio vero potenziale in 10 settimane. L’unica lettura che ha già aiutato moltissimi Imprenditori, Manager, Sportivi e Professionisti a prendere il pieno controllo del proprio potenziale e iniziare un viaggio completamente autonomo alla scoperta di sé stessi.

Buona scoperta,
Me stesso